SOMMARIO
  • Caso pratico
  • Spiegazioni e conclusioni
  • Normativa

La Corte d'appello di Firenze ha affermato che la regola della stabilità dei riparti di cui all'art. 140, comma 3, L.F., valevole per il concordato fallimentare, non sempre trova applicazione nel concordato preventivo, stante l'assenza di un sub procedimento di verifica del passivo che caratterizza il fallimento.



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